Un po’ di numeri. Sono stati 2,8 i miliardi di euro investiti nel mondo Internet of Things in Italia nel 2016, +40% rispetto all’anno precedente. Nel 2017 è stata confermata questa tendenza e ci sono stati 3,7 miliardi di investimento, registrando un +32%. Grandi cifre e investimenti significativi in un settore che continua a crescere inesorabile e i cui campi d’applicazione sono potenzialmente infiniti. Il punto di forza dell’Internet of Things non è solo quanto fatto fin adesso, ma quanto sarà ancora possibile fare.

L’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano ha presentato i dati di una ricerca svolta nel 2018 ad un convengo intitolato Internet of Things: connessi o estinti. La ricerca è stata svolta per indicare gli sviluppi tecnologici futuri di un mercato in crescita e i protagonisti coinvolti sono molti.

Lo smart metering continua a suscitare grandissimo interesse nel mondo IoT, occupando una quota di mercato che si aggira intorno al 26%. Non è da meno il settore dell’automotive delle smart car: sono stati calcolati 11 milioni di veicoli connessi nel corso del 2017 e ben il 60% dei veicoli immatricolati è già dotato in produzione di un sistema di connessione. Si prosegue con il settore smart building che ha generato un volume d’affari pari a 520 milioni di euro. Il tutto rientra in una visione più macro: quello della smart city. Continuano a crescere le proposte, le Pubbliche Amministrazioni si stanno adeguando e diventano sempre più concreti i progetti in essere.

Al di là dei singoli settori, ciò che è veramente significativo è tutto l’ecosistema che si sta creando intorno all’IoT: le strette relazioni tra ambiti molto diversi, applicazioni e funzionalità innovative, strategie e soluzioni che trasformano la grande mole di dati in valore. Si pensi a tutti quei dati raccolti costantemente ed analizzati in real-time. Rappresentano una grandissima fonte di informazione per l’Industrial IoT: per la manutenzione preventiva, per il controllo qualità, per l’asset control, per l’efficienza energetica, tanto per fare degli esempi.

Il network che si va a creare si amplia sempre di più se si pensa anche all’applicazione dell’AI, del machine learning, dell’utilizzo del cloud, dei big data. Grande interesse si è riscontrato anche nel campo della sensoristica intelligente che sta contribuendo ad avvicinare letteralmente il mondo fisico e quello digitale. L’evoluzione tecnologica è infatti andata verso una maggior sofisticatezza di questi dispositivi, che non solo raccolgono dati, ma vengono spesso usati in settori in cui la sicurezza è fondamentale. Sono infatti affidabili e precisi e spesso portano anche ad una riduzione dei costi, sia d’acquisto che di gestione e manutenzione.

Completa il quadro l’edge computing che velocizza e facilita l’integrazione dei sistemi IoT in azienda ed è una soluzione particolarmente adatta alla digital transformation in atto e all’automazione dei processi industriali, rientrando nell’ottica dell’Industry 4.0. Ma questo è un altro capitolo…